Tu non sei neve
di Inga Pizāne
Tu non sei neve
se appena tocchi terra
io non ti vedo più
Tu non sei inverno
se nel tuo grembo
io non rinasco
Tu non sei un sogno
se sul fare del giorno
io non ti ricordo
Fragole per il mio fratellino
di Vladis Spāre
…Mi sedetti su una panchina, nel parco dell’ospedale e mi misi a mangiare le fragole. Erano aspre, come il frutto di un’estate piovosa.
Vergogna a Gaveiki
di Nora Ikstena
“La prima volta lei accese candele dappertutto. Che sia romantico. Why not…”
Bambini nelle terre di Siberia (2)
di Andra Manfelde
“Appena arrivati, a noi bambini fecero ingoiare delle pasticche. Terribilmente amare, lasciavano in bocca un sapore più forte dell’assenzio.. Forse perché non dovevamo morire, ma solo costruire il comunismo…”
Andriksons
di Rūdolfs Blaumanis
“Un fattore vorrebbe parlare con voi, signor barone”.
“Chi è?”.
“Il fattore di Klaucēni”.
“Ah, arrivo.. Cosa vuole?”.
“Non so, signor barone. Non lo dice…”
“Visu gadu Jāņi gaidu” – Le canzoni popolari lettoni del solstizio d’estate
L’atmosfera della notte più breve dell’anno nelle antiche canzoni della tradizione lettone
La più breve delle notti
E’ la notte del solstizio:
Qui rabbuia, qui risplende
Nelle fiamme dei falò
Ti amo, strada bambina
di Ojārs Vācietis
Ti amo, strada bambina,
con tutta la tua calma irreale,
con la gioia pesata al chilo
e ciò che, sopra le righe, si strappa.
“La nostra casa non rimane vuota”
di Vizma Belševica
La nostra casa non rimane vuota.
Ci svernano le farfalle.
E in fragili sogni di tempeste di neve
i fiori vengono a visitarle…
Quattro poesie della grande poetessa lettone
Epifanie (Epifānijas)
di Imants Ziedonis
“Hai dita trasparenti, ci vedo il sole e il sangue pulsare. Di salmoni d’argento e di uova d’oro è fatto il tuo sangue…”
Vorrei parlare così, silenziosa
di Māra Zālīte
“Vorrei parlare così, silenziosa
come, appena sbocciata, una rosa…”
Un seme nella neve (poesie e lettere dal gulag)
di Knuts Skujenieks
“divincolarti dal sonno, questo ti preme,
e nella neve affondare un quieto seme…”
La rosa di Liena (un racconto di guerra)
di Kārlis Skalbe
“Quando torna a casa papà?” chiedeva il piccolo Andris alla mamma, tirandola per il grembiule…
Viegli (Facile)
di Imants Ziedonis
“…stanotte parlo con me stesso
e grazie a Dio che non lo sospetti”
Dieci poesie del grande poeta lettone da “Viegli”
Ziemassvētki atbraukuši – Le canzoni popolari lettoni di Natale
L’atmosfera del Natale nelle antiche canzoni popolari lettoni.
Andiam bambini, a far le maschere
in questa sera di Natale;
ci daranno da mangiare
e una notte per dormire…
Ojārs Vācietis (1933-1983)
Ojārs Vācietis (1933-1983) nasce il 13 novembre da una famiglia contadina di Trapene, vicino al confine con l’Estonia. Trascorre nella fattoria natale, “Dumpji”, i primi anni di vita e l’adolescenza. … Continua a leggere
Il Natale del coniglietto bianco
di Margarita Stāraste
“Un tempo viveva ai margini del bosco una famiglia di coniglietti, molto molto povera. D’estate non se la passavano male, ma quando giungeva l’inverno…”
Le Dainas lettoni
di Kārlis Skalbe
Un saggio sulle Dainas, le antiche canzoni popolari lettoni, e la loro grande influenza sulla cultura e l’identità stessa della Lettonia.
Kārlis Skalbe (1879 – 1945)
La biografia dello scrittore e poeta lettone, uno dei protagonisti della prima fase di indipendenza del paese. Celebri le sue favole per bambini, che gli fruttarono l’epiteto di Andersen lettone.
Il soprabito di seta
di Jānis Ziemeļnieks
Il giorno del suo 23° compleanno la signora Apse ebbe la sgradevole sorpresa di ricevere in regalo da suo marito, al posto del desiderato soprabito di seta, un semplice braccialetto di pietre finte…