Biblioteca Baltica

Scaffale di letteratura lettone, narrativa e poesia (traduzione italiana a cura di Paolo Pantaleo)

Il soprabito di seta

di Jānis Ziemeļnieks

Il giorno del suo 23° compleanno la signora Apse ebbe la sgradevole sorpresa di ricevere in regalo da suo marito, al posto del desiderato soprabito di seta, un semplice braccialetto di pietre finte. Per di più la seccava che il marito, con la scusa dei tempi duri, vestitosi in tutta calma se ne fosse andato al lavoro, senza far troppo caso alle sue lacrime, che quella volta scendevano copiose e a buon diritto.
Quando la cameriera annunciò l’arrivo di Pēteris Gorens, la signora Apse smise di singhiozzare e ricevette l’ospite come ricompensa della sorte, a rivalsa del marito, poiché Gorens nutriva interesse per lei.
Quest’uomo di mezza età, in privato, esprimeva apertamente alla signora Apse i suoi lascivi desideri, con tipica goffaggine da scapolo, ma lei rifiutava burlandosene, senza neanche considerare l’ipotesi di tradire suo marito con quel dongiovanni.
Una volta glielo disse, Gorens non è un brav’uomo, ma il marito anche allora lo difese, una persona onesta e fidata, da anni erano colleghi al ministero.
E quale fiducia! Il dongiovanni spuntava quando il padrone si recava al lavoro.
Ma stavolta la signora Apse lo attendeva con gioia sincera e, ringraziatolo per le rose, lo fece accomodare al tavolino in sala, dove erano apparsi la torta di compleanno e il vino. – Devo offrirvi, – scherzò, affrettandosi a riempire i bicchieri per scacciare la recente delusione. Gorens non era da incoraggiare, vuotò in fretta il bicchiere. Il vino rese lo scapolo più loquace, fino ad avventurarsi in un linguaggio intimo con quella sua rozza maleducazione, che la signora Apse giudicava più divertente che offensiva. Ma presto cominciò ad annoiarsi e gli fece notare che avrebbe fatto meglio ad andare dalla signora Lomans, che doveva essere una tale…
Gorens si fermò e iniziò a prendere le difese della signora Lomans, accennando qualcosa sulla sua lussuosa toilette.
La signora Apse ripensò dolorosamente alle speranze riposte in quella giornata, e sospirò piano.
– Cosa c’è? – chiese Gorens chinandosi su di lei.
– Niente – rispose lei.
Tuttavia non resistette e raccontò al suo ospite la delusione per il soprabito di seta tanto desiderato.
Sì, sì. Gorens si fece comprensivo. C’è una grande differenza fra un marito e un semplice caro amico. Quanto il primo è avaro, tanto il secondo può essere buono e disponibile. Voleva far ben intendere che quel “buon amico” poteva essere lui stesso.
La signora Apse riprese a ridere, sapendo che Gorens era cento volte più avaro di suo marito. Ma si dia pure delle arie, chi trova qualche credulone disposto ad ascoltarlo.
Ci fu una lunga pausa. Poi, vuotati di nuovo i bicchieri, Gorens prese a frugarsi in tasca, si alzò di colpo ed infilò qualcosa fra le rose nel vaso.
– Per il vostro compleanno – disse arrossendo tutto. Arrossì anche la signora Apse quando vide che era un assegno da 500 lati. Questo comportamento di Gorens, così inatteso, non riuscì a respingerlo come uno scherzo. Lo scapolo, notando l’espressione seria di lei, si mise a scherzare. Riempì i bicchieri e ripresero a bere.
“Cosa è successo? Di che mi preoccupo?” pensava la signora Apse. “Sia pure, se quest’uomo lo vuole!…” e scoppiò in una risata grassa e imprudente. Era ubriaca.
La voce di Gorens si fece un sussurro, quando un attimo dopo prese la mano della signora Apse e iniziò ad accapigliarsi con quelle parole necessarie per esprimere i più profondi sentimenti. Lei all’inizio rise, ma quando lui divenne più insistente, il sorriso si smorzò. Doveva respingere quel vecchio, ma la frenava la vergogna d’aver preso quel denaro. Poteva mai offenderlo?… E divenne infedele a suo marito.
***
Il padrone di casa tornò a casa solo in serata, per certi impegni in città dopo il lavoro. Era già buio, quando si tolse il soprabito in corridoio e la moglie gli venne incontro. Pur essendosi lasciati poco amichevolmente la mattina, adesso la voce
della signora Apse era morbida e calda.
– Aspetta – lui di colpo si fermò – Gorens ti ha dato il denaro?
– Quale denaro? Fece la signora, sbiancando e appoggiandosi al muro.
– Stamattina ha preso da me in prestito 500 lats promettendo di lasciarli a te dopo pranzo, per non dover tornare indietro
al ministero a riportarmeli. Io gli avevo creduto.. Lo consideravo un uomo degno di fiducia… io…
– Me li ha dati – sussurrò in fretta la signora Apse…
– Ecco, vedi – il marito tornò di buonumore – te lo dicevo che è un uomo onesto, di cui ci si può fidare… Dov’è quel denaro – domani devo riscattare una cambiale.
La signora Apse aprì la borsetta e dette al marito i soldi. Dai suoi occhi proruppero lacrime.
– Eh, – il maritò si irritò – ancora quel soprabito!… Smettila una buona volta con queste sciocchezze, che ne ho fin sopra i capelli!

(trad. Paolo Pantaleo) – [Diritti riservati]

Titolo originale:  “Zīda mētelis”  – Jānis Ziemeļnieks

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il novembre 24, 2012 da in Jānis Ziemeļnieks con tag , , .

Archivi

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Biblioteca Baltica è

Un blog che pubblica brani di letteratura lettone tradotti e curati da Paolo Pantaleo.

Tutti i diritti delle traduzioni in italiano dei testi lettoni qui pubblicati sono riservati.
Per informazioni paolopanta@hotmail.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: